Allo stesso modo, finchè ne ha avuto le forze, ricordo la sua proverbiale presenza ai congressi nazionali della Cgil, ove voleva verificare dal vivo lo stato e la materialità della contraddizione capitale-lavoro. Grazie Rossana, sei stata la nostra indimenticabile maestra. Frequentavo le superiori tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. L’insegnante di lettere ci assegnò come compito per casa di andare in edicola, scegliere un quotidiano e fare il riassunto di un articolo. Comprai Il Manifesto e scelsi l’editoriale di Rossana Rossanda. Dovetti https://elus-caen.eelv.fr/2021/10/01/quale-gioco-di-casino-online-paga-il-meglio/ ricorrere all’ausilio del dizionario e iniziò lì un mio percorso culturale che, assieme ad altri, mi aiutò a crescere.

Quando ci sarete riusciti, non appena chiuderete gli occhi per collegarvi al Cielo, sentirete le sue benedizioni affluire verso di voi. Quindi, i messaggi trasmessi durante tali sedute possono essere errati o addirittura decisamente menzogneri. Chi vuole entrare in relazione con gli spiriti deve sapere che corre il rischio di essere ingannato, e anche se riceve risposte esatte, può essere soltanto frutto del caso. Gli esseri capaci di entrare in relazione con il mondo invisibile sono molto rari, ed esistono pochissimi veri chiaroveggenti.

E nella notte quelle visioni di gloria lo inondavano di splendori. L’ideale della sua arte, così poco mondano per se stesso, si vestiva di quella decorazione, mentre col violoncello fra le ginocchia gli pareva di sospendere ai fili invisibili delle proprie note migliaia e migliaia di anime sconosciute. Allora una grande ascensione avveniva nel suo cuore, come se un altro spirito vi si alzasse nel rossore di un’alba polare, e le parole del violoncello diventassero il suo divino linguaggio. Il suo amore si era dissipato come uno di quei temporali, che intristendo all’alba cielo e terra, si risolvono in uno scoppio, dopo il quale il sole sfolgora e gli uccelli cantano.

Sorvola sul romanzo Caccia all’uomoche Mondadori gli ha pubblicato quest’anno. Egli insiste a dire che sa “di non aver dietro niente” di cui vantarsi». Fortini ha parlato di Roversi come di colui che, tra gli altri redattori-collaboratori, testimoniò più tardi «d’un reale superamento di “Officina”», puntando su una maggiore indagine scientifica, cercando di rendere più rigoroso quello che sulla rivista era ancora nebuloso, in G. Ero senza idee e senza forza; solo, senza “maestri” e ignorante; ignorante con disperazione, e consapevole. Seguendo con rassegnazione i bandi dell’otto settembre fui in Germania con la Monterosa; poi, in Italia, finalmente, coi partigiani piemontesi.

  • Le tue riflessioni hanno accompagnato la mia crescita come persona, e le tue letture sono state spesso uno spunto di pensiero e a volte un riferimento, a partire da quando con gli atteggiamenti da adolescente mettevo il manifesto in tasca e – complice il formato extra large – leggerlo era una affermazione.
  • Era il tempo in cui credevamo ancora che l’Unità delle Sinistre avrebbe cambiato questo nostro martoriato Paese, ma ci stavamo sbagliando di grosso.
  • Ogni giorno si accorgeva di amarla di più e di rovinarsi per quest’amore, che gl’imponeva di vestirsi sempre a festa e di non pranzare più alla bettola.
  • Rossana Rossanda ne è stata una delle voci più eminenti e libere, e sebbene distanti dal punto di vista anagrafico, anche noi ragazzi di questo secolo oggi sentiamo di aver perso una compagna.

…lo so che il suo è un meccanismo inconsaspevole ma io non posso più stare con una persona arida dentro, spremuta, incapace di uno slancio affettivo, di un segno grande di amore. …piango quando sono sveglia, non faccio altro da 3 giorni, non mi contengo più, è caduta anche l’ultima difesa, solo il dormire mi dà un po’ di requie, mi dà sosta. Non so per quanto tempo, non so quanto l’istinto sarà più forte della mia lucidità mentale.

Oggi piango una persona che per me è stata sempre un sicuro riferimento…….e, lo so, non solo per me. Addio ragazza del secolo scorso, anch’io ti ricorderò. Nella notte se n’è andata Rossana Rossanda, fondatrice de il manifesto. Partigiana, intellettuale dal fervido spirito critico, sempre impegnata in politica. Il suo sguardo lucido, mai convenzionale, sul mondo ci mancherà. Fa che questo Papa non ci riempia di encicliche e di documenti, troppe parole hanno inchiostrato la nostra fede, fa che cresca nell’ascolto di quella parola di Dio che è la vita degli uomini e delle donne.

Alle Paoline, nel frattempo, le tesi di De Mello le avranno verificate, e magari se ne sarà occupata direttamente suor Beatrice Salvioni. In ogni caso, espositori o non espositori, “Non è Francesco” è il titolo più venduto da due settimane nelle librerie cattoliche, ed è quarto nella categoria “saggistica” delle classifiche generali. Invece “Officina” è finita nel momento in cui avrebbe potuto cominciare, veramente, ad avviare un’operazione analoga. È mancata, allora, un’opera di ricognizione generale e di aggancio delle novità sostanziali.

Poi, quando il telone si abbassò all’ultimo atto, egli fu dei primi ad applaudire cacciando addirittura le mani sul palcoscenico. Il suo faccione imporporato dallo sforzo e la sua statura gli avrebbero in tutt’altra occasione attirato gli occhi del pubblico, ma l’emozione dell’ultimo addio alla grande artista e la confusione di tutta l’orchestra non lo permise. Se Giorgio non ne morì, fu perchè non si muore di dolore; se non ne ammalò subito, la sua vergine giovinezza era ancora troppo forte. Mary non gli aveva più scritto, nessuno si ricordava più di lui, nemmeno il vecchio Gaspare.